Ieri mi sono imbattuto per caso in una tecnica fotografica: l’HDR. Essa consiste essenzialmente nel sovrapporre due o più fotografie dello stesso soggetto con diverse esposizioni, in maniera tale che anche la fotografia, così come l’occhio umano, sia capace di discernere i dettagli in una banda della luce visibile più ampia.
Ecco, allora, che descrivo in breve il workflow che ho seguito (giusto per non dimenticarlo).
Ingredienti:
Procedimento:
- Scatto 3 foto RAW a 3 diverse esposizioni, mantenendo fissi il fuoco e l’apertura del diaframma. Con la mia fotocamera posso usare anche l’opzione di AEB (esposizione automatica a forcella), facendo uso dell’autoscatto per non correre il rischio di muovere accidentalmente la macchina.
- Carico le immagini in qtpfsgui e costruisco un’immagine HDR con estensione OpenEXR o TIFF.
- Eseguo il tone mapping con gli algoritmi e i parametri che più mi piacciono, variando dagli effetti realistici a quelli surreali o a quelli “effetto cartone animato”.
- Salvo uno o più file in un formato LDR, tipo JPG o PNG.
- Eventualmente fondo insieme due foto per ottenere altri effetti.
Penso che se studiata un po’, la tecnica HDR possa essere usata per fare lavori originali, o per riportare a vita nuova fotografie non proprio bellissime…
Qui potete vedere uno dei miei primi esempi.
